Protocollo antiaging

La pelle è un organo complesso sottoposto ad una continua trasformazione; l'invecchiamento cutaneo altro non è che la manifestazione più evidente del processo di invecchiamento di tutto l'organismo e come tale lo possiamo considerare un evento del tutto naturale che andrebbe preso con serenità. Tuttavia esistono delle situazioni in cui i segni del tempo influiscono in modo negativo sul benessere psico-fisico di una persona al punto di arrivare ad influenzarne anche la vita sociale.
Del resto non si deve dimenticare che il viso è il nostro miglior biglietto da visita, la prima parte del corpo che di solito attira l'attenzione di chi si incontra ed in risposta a tale importanza la medicina estetica propone interventi mirati al ringiovanimento del viso e del décolleté, interventi che consentono di poter sfoggiare un volto più tonico e senza segni.

Per le rughe d'espressione nel terzo superiore del volto il protocollo antiaging che ancor oggi trova maggior riscontro è l'utilizzo del Botox. Si tratta di una tossina prodotta dal batterio Clostidrium Botulinum che svolge un'azione paralizzante sui muscoli tant'è che viene usata anche per curare le sindromi spastiche e l'eccesso di sudorazione. Iniettata in quelle zone della fronte e del contorno occhi in cui si sviluppano le cosiddette rughe dinamiche, ovvero dipendenti dalla mimica facciale, riduce la motilità dei muscoli sottostanti e spiana le rughe, conferendo all'ovale un aspetto più tonico e giovanile.

Per correggere invece le perdite di volume nelle zone del viso in cui si formano le rughe statiche, non dipendenti quindi dalla mimica facciale, come la linea del sorriso, la fronte ed il contorno occhi, si usa il protocollo antiaging a base di "filler", particolari sostanze riempitive che vengono iniettate sottopelle. Il filler estetico più usato è a base di Acido Ialuronico, naturalmente presente nelle cellule che ha la funzione di idratare la cute; l'iniezione di tali sostanze permette di ripristinare l'equilibrio volumetrico tra le varie unità estetiche del volto andando a riempire quelle zone che appaiono svuotate e poco toniche.

Solitamente il protocollo antiaging per il ringiovanimento del viso è una procedura ambulatoriale che non necessita di ricovero in Day Hospital ed ha una durata temporanea di circa 4-6 mesi, periodo al termine del quale può essere ripetuto.

La combinazione di queste tecniche (liquid face) porta un miglioramente notevole a quei pazienti non pronti ad un lifting chirurgico.

Per ricevere maggiori informazioni o per fissare un appuntamento con il dottor Eugenio Agostino